Menu

Per appuntamenti: 0266989244

Rimozione tatuaggi: i rischi da conoscere prima di effettuare un trattamento

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
trattamento di rimozione tatuaggi con la tecnologia laser

Cosa fare quando un tatuaggio non piace più? Funziona davvero la rimozione tatuaggi? Quali sono i rischi di questo trattamento?


Rimozione tatuaggi: è pericoloso?

Sapevi che è possibile ricorrere al trattamento di rimozione tatuaggi con la tecnologia laser? Ma le domande che sorgono spontanee quando si parla di questo trattamento sono:

Rimuovere un tatuaggio è pericoloso? Ci sono dei rischi per la pelle e la salute?

È strano che quando si decide di fare un tatuaggio spesso si segua lo slancio del momento senza ragionarci più di tanto, invece quando si pensa di rimuovere un tatuaggio ci si pongano tante domande.

Sarebbe opportuno non prendere alla leggera né il momento della realizzazione del tatuaggio, né le procedure di rimozione tatuaggi.

La quasi totalità delle persone tatuate non conosce le caratteristiche dei coloranti usati per il tatuaggio. Quest’informazione invece sarebbe utile a individuare il miglior metodo in caso di ripensamento, in altre parole per decidere la procedura di rimozione più efficace.

Nonostante la mancanza di questa indicazione, con un check up preliminare si potrà valutare la tecnica da applicare per eliminare il tatuaggio sgradito con buoni risultati e senza danni.

Rimozione tatuaggi con il laser Q-Switched.

Il laser tecnologicamente più avanzato e potente per la rimozione tatuaggi al momento è il laser Q-Switched. Noi, al centro medico Laser Milano, utilizziamo il laser RevLite della Hoya ConBio per distruggere i pigmenti dei tatuaggi.

Tale laser permette di intervenire sul tatuaggio emettendo impulsi di luce a 5 nanosecondi, a differenza di altri laser che, lavorando emissioni di 50 nanosecondi, sono meno efficaci e comportano maggiori rischi.

Ad esempio, un’azione fototermica sull’area del corpo in cui è presente il tatuaggio rischia di lesionare la pelle circostante non tatuata.

rimozione tatuaggi: quali sono rischi di questo trattamento?

I danni cutanei maggiori che si rischiano con tecnologie non adatte al trattamento di rimozione tatuaggi sono:

  • fibrosi;
  • cicatrici;
  • segni permanenti.

Un laser tecnologicamente avanzato invece colpisce selettivamente i pigmenti del tatuaggio grazie ad un raggio d’azione più preciso.

Il pigmento una volta frammentato si trasforma in granuli via via di dimensioni più ridotte.

I granuli così ridotti diventano talmente piccoli, con il trascorrere delle settimane dopo la seduta, che progressivamente vengono eliminati dal corpo attraverso i macrofagi, le cosiddette cellule spazzine.

I laser non hanno un effetto immediato: il raggio luminoso agisce sui pigmenti innescando una reazione. Il calore sprigionato dal laser distrugge in piccoli frammenti il colore del tatuaggio che deve poi essere asportato dai macrofagi.

È stato dimostrato che i tatuaggi più resistenti all’azione del laser sono quelli disegnati o scritti sulle gambe e sui piedi.

Nelle zone più periferiche del corpo, e a maggior ragione negli arti inferiori, si riscontrano a volte problemi di circolazione sanguigna che possono compromettere la funzionalità delle cellule macrofaghe e, di conseguenza, rallentare l’espulsione dei piccoli pigmenti di colore dal corpo attraverso il sistema immunitario.

Il laser Q-Switched è in grado di eliminare senza difficoltà i tatuaggi neri, mentre i colori chiari, e in particolar modo il bianco, sono impossibili da rimuovere completamente.

Ad ogni modo si può decidere di intervenire anche semplicemente per schiarire il tatuaggio per rifarne uno nuovo al posto del precedente, questo caso è conosciuto con il nome di cover up.

Rimozione tatuaggi e controindicazioni.

Le tecniche per rimuovere tatuaggi sono svariate, ma a seconda dell’utilizzo della tecnologia o del sistema di eliminazione si rischiano:

    • reazioni infiammatorie;
    • croste;
    • iperpigmentazione.

Sicuramente è importante non esporre la pelle al sole dopo una seduta laser sul tatuaggio. In caso contrario e senza applicare un’adeguata crema solare con un filtro ad altissima protezione, si rischia l’iperpigmentazione.

I laser di ultima generazione, se utilizzati da medici competenti in centri specializzati, sono in grado di rimuovere tatuaggi senza lasciare cicatrici, aloni, ombre e macchie sulla pelle.

Nel campo dei laser e della medicina estetica non ci sono rischi nella procedura di rimozione tatuaggi.

Durante le sedute, è possibile avvertire fastidio o dolore a seconda della soglia di sopportazione del soggetto che si sottopone al trattamento. Per ovviare a questo inconveniente, si utilizza un sistema di raffreddamento ad aria che segue il raggio laser sulla pelle e ne attenua il calore percepito.

Il trattamento è di breve durata, ma richiede molto tempo raggiungere il risultato finale: occorrono anche anni per rimuovere il tatuaggio completamente e senza effetti collaterali.

Tra una seduta laser e l’altra bisogna di solito aspettare dalle sei alle otto settimane per permettere alla pelle di rigenerarsi.

Conclusioni.

Vuoi procedere a un trattamento di rimozione tatuaggi per eliminare quelli indesiderati? Scegli di rivolgerti a un centro medico esperto, come il nostro centro Laser Milano. Con l’utilizzo della più avanzata tecnologia laser non incorrerai in nessun rischio!

Contattaci, oppure vieni a trovarci. Ti aspettiamo!

Affidati agli specialisti Affidati agli specialisti

La prima consulenza è gratuita!

     
                 
     

LUCE PULSATA

Diversamente dai laser, la luce pulsata emette raggi ad ampio spettro non coerenti, quindi meno precisi. Quando utilizzata per rilasciare grandi quantità di energia può provocare ustioni. Tecnologicamente più elementare, ha però il grande vantaggio dell’economicità. Molte delle apparecchiature in commercio sono state depotenziate per motivi di sicurezza e non consentono niente di più che un rallentamento della ricrescita.

LASER A DIODO

Il laser a diodo, similmente a quello ad alessandrite, ha come bersaglio privilegiato la melanina. I diodi più potenti ottengono normalmente buoni risultati, tuttavia sono costretti ad arrendersi contro i peli più ostinati a causa del pericolo di ustione. Invece i diodi a bassa potenza sono delicati e veloci, ideali per il trattamento di aree vaste, ma non sono in grado di raggiungere i risultati ottenibili con l’alessandrite.

LASER ND:YAG

Il laser nd:yag si distingue per la capacità di penetrare sotto la cute in profondità interagendo non con la melanina, ma con i vasi sanguigni. Agendo sui capillari che nutrono i peli è quindi lo strumento più indicato per trattare senza controindicazioni le zone in cui il bulbo pilifero è situato in profondità e le pelli scure o abbronzate. Spesso si rivela perfettamente complementare rispetto al laser ad alessandrite.

LASER AD ALESSANDRITE

Il laser ad alessandrite colpisce con precisione la melanina contenuta nei peli. Rilasciando grandi quantità di energia in modo mirato, è quindi in grado di distruggere anche i peli più resistenti nel pieno rispetto dei tessuti circostanti. Per questo motivo la letteratura scientifica lo individua come il laser più indicato per la depilazione permanente. Tuttavia occorre prestare particolare cautela con le pelli scure o abbronzate.