In questo articolo parliamo di…
- I farmaci fotosensibilizzanti possono aumentare il rischio di effetti collaterali con il laser. Questi medicinali contengono composti che, una volta esposti alla luce (sia solare che artificiale, come quella del laser), possono generare reazioni chimiche dannose per la pelle, provocando arrossamenti, ustioni e iperpigmentazione. È quindi fondamentale evitarli prima del trattamento.
- Una pelle resa ipersensibile dai farmaci può obbligare l’operatore a ridurre la potenza del laser per evitare danni, compromettendo l’efficacia del trattamento e rendendo necessarie più sedute per ottenere gli stessi risultati.
- Antibiotici, antidepressivi, antistaminici, contraccettivi orali e alcuni antinfiammatori possono avere effetti fotosensibilizzanti. Per evitare rischi, è consigliabile leggere il foglietto illustrativo e discutere con un medico eventuali farmaci assunti prima di procedere con l’epilazione laser.
I principali medicinali da evitare per chi vuole sfruttare il potenziale del laser per l’eliminazione dei peli sono quelli fotosensibilizzanti. Ecco come agiscono e perché sono controindicati
Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia e la medicina si intrecciano sempre di più, offrendo soluzioni innovative per migliorare la nostra vita quotidiana sotto molteplici aspetti.
L’epilazione laser rappresenta una di queste rivoluzioni, garantendo risultati a lungo termine e una pelle liscia.
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Tuttavia, come per ogni trattamento, ci sono precauzioni da prendere e informazioni da acquisire per potersi sottoporre con successo a questa tecnica. Tra queste, la conoscenza delle possibili interazioni dei farmaci con la tecnologia laser rappresenta uno degli aspetti più importanti da conoscere, specialmente quando si ha a che fare con medicinali fotosensibilizzanti.
In questo articolo di Laser Milano spiegheremo come questi agiscono sulla pelle, quali sono le implicazioni della loro assunzione prima di un trattamento laser e come riconoscere i principali tra di essi.

Come i farmaci fotosensibilizzanti agiscono sulla pelle
I farmaci fotosensibilizzanti rappresentano una classe di medicinali che, una volta introdotti nel nostro organismo, possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce, in particolare ai raggi ultravioletti (UV).
Ma come funzionano esattamente?
Questi farmaci contengono particolari composti che, una volta assorbiti dalla pelle ed esposti a una fonte di luce (che si tratti del sole o di apparecchi come quelli per l’epilazione laser) possono provocare reazioni chimiche che portano alla produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS).
Le ROS sono prodotte naturalmente all’interno delle cellule come sottoprodotti del metabolismo ossidativo nei mitocondri. In piccole quantità svolgono funzioni importanti e benefiche, come la segnalazione cellulare e la regolazione dell’omeostasi.
Tuttavia, un’eccessiva produzione di ROS, o una ridotta capacità delle cellule di eliminarle o neutralizzarle, può portare allo stress ossidativo.
La comprensione di questo meccanismo d’azione è fondamentale, soprattutto se si stanno pianificando trattamenti estetici come l’epilazione laser, per garantire la sicurezza e il benessere della propria pelle.
Leggi anche: L’epilazione laser può davvero causare danni permanenti?
Cosa implica l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti prima dell’epilazione laser?
Quando si decide di sottoporsi a un trattamento di epilazione laser, è fondamentale essere informati e preparati al meglio per garantire risultati ottimali e sicuri.
Uno degli aspetti cruciali da considerare, in base a quanto già visto nel paragrafo precedente, riguarda l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti.
Questi particolari farmaci aumentano la sensibilità della pelle alla luce, incluse quelle emesse dai dispositivi laser e, se assunti prima del trattamento, possono aumentare il rischio di effetti collaterali come scottature, iperpigmentazione o reazioni cutanee indesiderate.
In altre parole, mentre il laser lavora mirando e distruggendo i follicoli piliferi, una pelle resa ulteriormente sensibile dalla presenza di queste sostanze può reagire in modo imprevisto e più intenso.
In aggiunta, una condizione del genere può compromettere l’efficacia del trattamento stesso in quanto un operatore esperto, di fronte a una pelle particolarmente fotosensibile, sarebbe costretto a ridurre la potenza dell’apparecchio, riducendo la capacità di quest’ultimo di colpire efficacemente i bulbi piliferi.
Per garantire la massima efficacia e sicurezza del trattamento, è pertanto essenziale evitare l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti e discutere con lo specialista del centro estetico di qualsiasi medicinale o integratore si stia assumendo.
Proteggere la propria pelle e informarsi adeguatamente sono i primi passi verso un’epilazione laser di successo.

I principali farmaci fotosensibilizzanti e come riconoscerli
Fin qui abbiamo parlato del meccanismo di azione di questi farmaci e di come possono compromettere la riuscita dell’epilazione laser e aumentare il rischio di effetti collaterali.
Ma quali sono di preciso i medicinali che rientrano nella categoria dei fotosensibilizzanti?
Ecco alcuni tipici esempi:
- alcuni antibiotici (dossiciclina, tetraciclina);
- alcuni antidepressivi (imipramina, amitriptilina);
- molti antistaminici (prometazina, clorfeniramina, terfenadina);
- alcuni contraccettivi orali (estrogeni e progestinici);
- alcuni antinfiammatori non steroidei, in linguaggio specialistico definiti FANS (piroxicam, ketoprofene, diclofenac, nimesulide);
- alcune sostanze esfolianti (su tutte, quelle per i peeling);
- cosmetici retinoidi, a base di alcuni derivati della vitamina A.
Per sapere con certezza se un farmaco è fotosensibilizzante in genere è sufficiente consultare il foglietto illustrativo.
Anche le sostanze psicotrope e in particolare la cocaina possono avere effetti fotosensibilizzanti.
In caso di dubbi e perplessità, la soluzione migliore rimane comunque farsi consigliare da un medico competente, al quale è necessario raccontare la propria storia clinica e ogni pregresso farmacologico senza alcuna reticenza, durante un check up preliminare.
Leggi anche: Intervallo tra le sedute di epilazione laser: qual è quello ideale?
In conclusione
La connessione tra farmaci fotosensibilizzanti ed epilazione laser rappresenta una dinamica molto importante per la sicurezza della pelle e la buona riuscita del trattamento.
Questi medicinali, se assunti prima di sottoporsi a una seduta possono amplificare il rischio di reazioni cutanee indesiderate e compromettere l’efficacia dell’intera procedura. Pertanto, prima di optare per un trattamento di epilazione laser, è fondamentale informarsi, leggere il foglietto illustrativo dei farmaci che si stanno assumendo e, soprattutto, consultare un esperto.
Assicurati che nel centro estetico di tua scelta sia presente personale qualificato ed esperto in ambito medico. Noi di Laser Milano ti garantiamo il supporto di medici specialisti che possono guidarti nel modo migliore durante l’intera esperienza, dalla consulenza ai trattamenti di epilazione laser, così da offrirti il miglior risultato riducendo al minimo i rischi associati.
Farmaci da evitare prima dell’epilazione laser: domande frequenti
Quali farmaci fotosensibilizzanti possono influenzare l’epilazione laser?
Alcuni farmaci possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce e quindi influenzare il trattamento laser. Tra questi vi sono alcuni antibiotici come la dossiciclina e la tetraciclina, antidepressivi come l’imipramina e l’amitriptilina, antistaminici come la prometazina e la terfenadina, e contraccettivi orali contenenti estrogeni e progestinici. Anche alcuni antinfiammatori non steroidei (FANS) e sostanze esfolianti possono provocare fotosensibilizzazione.
Quali sono i rischi dell’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti prima dell’epilazione laser?
L’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti prima di un trattamento laser può causare reazioni cutanee indesiderate come arrossamenti, scottature, iperpigmentazione e, in alcuni casi, irritazioni più gravi. Inoltre, un operatore esperto potrebbe dover ridurre l’intensità del laser per evitare danni alla pelle, compromettendo così l’efficacia del trattamento stesso. È importante informarsi e consultare un medico prima di sottoporsi alla procedura.
Come posso sapere se un farmaco è fotosensibilizzante?
Per sapere se un farmaco è fotosensibilizzante, è consigliabile leggere attentamente il foglietto illustrativo, dove solitamente sono riportate le possibili reazioni avverse legate all’esposizione alla luce. In caso di dubbi, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico o a un esperto in trattamenti laser per ricevere indicazioni specifiche e personalizzate in base alla propria condizione di salute.



