In questo articolo parliamo di…
- La dermoabrasione è una tecnica meccanica molto dolorosa e invasiva, che comporta la levigazione profonda della pelle tatuata e la formazione di cicatrici estese. È una soluzione drastica, oggi sempre meno utilizzata.
- La rimozione chirurgica è indicata solo per tatuaggi piccoli e molto localizzati: prevede infatti l’asportazione diretta della pelle tatuata e la successiva sutura, risultando ancora più invasiva della dermoabrasione.
- La rimozione con laser, soprattutto con tecnologia Q-Switched, è attualmente la soluzione più sicura ed efficace: agisce senza danneggiare la pelle e sfrutta il sistema immunitario per eliminare i pigmenti, garantendo risultati soddisfacenti in più sedute.
Scopri tutte le tecniche e gli strumenti utilizzati dal nostro centro medico di rimozione tatuaggi a Milano
Il bello dei tatuaggi è che sono per sempre. Ma questo, ovviamente, rappresenta anche il loro principale svantaggio. Forse quel preciso tatuaggio è legato a una storia d’amore finita, o magari riporta alla mente ricordi e comportamenti che oggi creano solo disagio.
Talvolta, invece, la presenza di un tatuaggio può diventare un ostacolo in ambito professionale, specialmente in quelle carriere dove un’immagine curata è di fondamentale importanza.
Di buoni motivi per richiedere un servizio di rimozione tatuaggi, dunque, non mancano, e lo sanno bene grandi star internazionali come Angelina Jolie, Megan Fox e Katy Perry, tutte accomunate dal pentimento per alcuni tatuaggi, poi prontamente rimossi.
Ma quali sono le tecniche e gli strumenti disponibili per cancellare un tattoo e quali opzioni è possibile considerare per la rimozione tatuaggi?
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La rimozione tatuaggi con la dermoabrasione: un metodo molto doloroso
Con la dermoabrasione, come suggerisce il nome, in questo caso la rimozione dei tatuaggi viene effettuata tramite un’abrasione, ovvero un’azione di tipo meccanico sulla pelle tatuata. Gli strumenti utilizzati sono delle apposite spazzole abrasive, le quali vanno a levigare la pelle in profondità, portando così alla fuoriuscita dell’inchiostro del tatuaggio.
Come si può immaginare, non si tratta di un’operazione leggera. Al contrario, è un intervento importante, doloroso e invasivo, che crea una ferita da curare con attenzione nel periodo successivo al trattamento.
È importante sottolineare che la dermoabrasione lascia sulla pelle cicatrici estese quanto il tatuaggio rimosso.
La rimozione chirurgica dei tatuaggi: una tecnica molto invasiva
Nel caso di tatuaggi molto colorati, piccoli e circoscritti, esiste la possibilità di ricorrere a un vero e proprio intervento chirurgico. Il motivo per cui questa operazione è possibile solo per tatuaggi di dimensioni ridotte è semplice: l’intervento prevede di asportare la pelle tatuata per poi ricucire i lembi adiacenti.

Tale operazione, generalmente effettuata in anestesia locale, non è quindi praticabile su tatuaggi di medie o grandi dimensioni.
Se la dermoabrasione è una tecnica invasiva, la rimozione chirurgica dei tatuaggi, prevedendo l’asportazione di un’intera area cutanea, lo è ancora di più.
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La rimozione tatuaggi con il laser
La più popolare, meno invasiva, moderna ed efficace: la rimozione tatuaggi con il laser è la soluzione migliore e più apprezzata. Qui non si parla di abrasioni della pelle, né tantomeno di tagli.
Si tratta, invece, dell’emissione di un intenso fascio di luce che, indirizzato su una piccola zona cutanea, genera calore, andando a frantumare i pigmenti colorati del tatuaggio. In questo modo, è possibile arrivare alla totale rimozione dei tatuaggi senza incidere la pelle e quindi senza provocare cicatrici.
È infatti il sistema immunitario stesso che, stimolato dal laser, si occupa di eliminare l’inchiostro frammentato dall’organismo.
La rimozione dei tatuaggi con il laser viene effettuata in più sedute, in genere tra 4 e 8, fino alla scomparsa totale del tattoo. Le tempistiche possono variare in base alle dimensioni e al colore del tatuaggio da rimuovere. Va sottolineato che esistono diverse tipologie di laser, ma le principali sono i laser a Picosecondi e i laser Q-Switched.
Molte cliniche, per attrarre il pubblico, hanno adottato la più recente tecnologia, ovvero i laser a Picosecondi, che promettono la rimozione dei tatuaggi in tempi ancora più brevi.
Questa tecnologia, però, è ancora in fase di sperimentazione. Per questo motivo, la nostra clinica LaserMilano, specializzata nella rimozione di tatuaggi con laser, preferisce utilizzare la più sicura e comprovata tecnologia Q-Switched, che impieghiamo con successo da anni.
Con questo dispositivo potrebbero essere necessarie una o due sedute in più, comunque comprese nel prezzo iniziale, ma con la certezza di ottenere risultati soddisfacenti, senza alcun rischio per la salute e la pelle dei pazienti.
Rimozione tatuaggi a Milano: domande frequenti
La dermoabrasione è un metodo efficace per rimuovere i tatuaggi?
La dermoabrasione è una tecnica che prevede l’abrasione meccanica della pelle tatuata tramite speciali spazzole abrasive. È considerata molto dolorosa e invasiva, poiché comporta la creazione di una ferita che deve essere curata con attenzione. Inoltre, può lasciare cicatrici permanenti, della stessa estensione del tatuaggio rimosso. Per questi motivi, oggi viene scelta sempre più raramente e solo in casi specifici. Non è indicata per chi cerca un trattamento delicato e privo di effetti collaterali importanti.
Quando si ricorre alla rimozione chirurgica dei tatuaggi?
La rimozione chirurgica è un’opzione riservata a tatuaggi molto piccoli e localizzati, specialmente se colorati e difficili da trattare con altre tecniche. Consiste nell’asportazione della pelle tatuata e nella successiva sutura dei lembi cutanei. L’intervento avviene in anestesia locale ed è altamente invasivo, quindi non praticabile su tatuaggi di medie o grandi dimensioni. A causa della sua natura, lascia inevitabilmente cicatrici e richiede un certo periodo di recupero.
Perché il laser è la tecnica più utilizzata per rimuovere i tatuaggi?
La rimozione dei tatuaggi con il laser è oggi la soluzione più moderna, sicura ed efficace. Il laser frantuma i pigmenti dell’inchiostro sotto pelle senza danneggiare i tessuti circostanti, riducendo al minimo il rischio di cicatrici. Il sistema immunitario elimina poi i frammenti in modo naturale. Sono necessarie più sedute (in genere da 4 a 8), a seconda del tatuaggio. La nostra clinica utilizza il laser Q-Switched, una tecnologia collaudata e sicura, preferendola al laser a Picosecondi, ancora in fase di sperimentazione.


