Rimozione tatuaggi: laser o chirurgia? Pro e contro di entrambi i trattamenti di rimozione

Tutti i vantaggi e gli svantaggi della rimozione tatuaggi chirurgica e della rimozione con laser.


Tralasciando quelli che sono i trattamenti fai da te e naturali per la rimozione tatuaggi, i quali oltre ad essere per lo più inefficaci sono spesso rischiosi per la nostra salute, tra i metodi più diffusi per la eliminare i tattoo si individuano principalmente due tecniche: la rimozione tatuaggi attraverso dispositivi laser specifici e l’eliminazione chirurgica.

Quali sono le caratteristiche salienti di queste due differenti metodologie? E quali sono i pro e i contro dei due trattamenti? Vediamolo insieme in questo articolo!

Rimozione chirurgica dei tatuaggi: pro e contro

Da una parte, dunque, abbiamo la sofisticata e innovativa tecnologia della rimozione tatuaggi attraverso l’impiego di laser. Dall’altra, invece, abbiamo la rimozione chirurgica, la quale si configura come una vera e propria operazione di chirurgia estetica plastica, consistendo di fatto in un’asportazione totale della pelle incriminata.

In primo luogo, va detto che non sempre la rimozione tatuaggi per via chirurgica può essere presa in considerazione. Nel caso di tattoo di grandi dimensioni – si pensi per esempio ai disegni che occupano l’intera schiena del paziente – pensare di asportare tutta la pelle interessata è semplicemente impossibile.

pro e contro della rimozione chirurgica e della rimozione laser dei tatuaggi: quali i vantaggi e svantaggi di queste tecniche di rimozione tatuaggi?

Quando si parla invece di dimensioni intermedie, la decisione se tenere o meno in considerazione l’asportazione chirurgica spetta allo specialista, il quale dovrà considerare non solo l’estensione del tatuaggio, ma anche il livello di lassità dell’epidermide.

In estrema sintesi, l’operazione chirurgica per la rimozione del tatuaggio consiste né più ne meno nell’asportazione della pelle ‘colorata’, con il riavvicinamento dei lembi attigui.

In caso di tatuaggi estremamente piccoli, la rimozione può essere effettuata in una sola seduta. In caso di disegni leggermente più grandi, invece, si rende necessario affrontare due interventi separati, con almeno 3 o 4 mesi di distanza tra un appuntamento e l’altro, per consentire la completa guarigione del paziente prima di tornare a operare.

In alcuni casi, va sottolineato, il puro riavvicinamento dei lembi di pelle non è sufficiente, e si rende dunque necessario effettuare un ulteriore inserto di pelle, prelevandola direttamente dal paziente o utilizzando dei materiali di bioingegneria.

Come si può immaginare, per quanto le tecniche chirurgiche siano migliorate nel corso degli ultimi anni, la rimozione chirurgica dei tatuaggi comporta nella maggior parte dei casi la comparsa di una cicatrice lineare, di dimensioni leggermente più grandi rispetto alla lunghezza del tatuaggio.

Il vantaggio principale dell’asportazione chirurgica sta nell‘immediatezza dell’eliminazione del tatuaggio, il quale scompare dopo uno o due interventi. Va inoltre evidenziato il fatto che non c’è il rischio di non riuscire a cancellare tutti i pigmenti, vista l’esportazione totale della pelle interessata.

Di contro c’è di fatto la certezza della comparsa di una cicatrice, la quale può essere più o meno vistosa. A tutto questo vanno poi sommati i tempi di guarigione tutt’altro che brevi, nonché, come evidenziato, l’impossibilità di procedere nel caso di tatuaggi ampi.

Rimozione tatuaggi con laser: pro e contro

Molto meno invasiva e indicata per la cancellazione di tattoo di qualsiasi dimensione è invece la rimozione tatuaggi con laser, la quale non contempla ovviamente nessuna asportazione di pelle. Il principale vantaggio di questa tecnica consiste infatti nella sua selettività. Il laser, grazie ad una particolare modulazione della sua lunghezza d’onda, non va a colpire la pelle, quanto invece i pigmenti colorati del tatuaggio, frantumandoli in particelle più piccole.

Tali particelle possono così essere eliminate dal nostro stesso organismo nei giorni e nelle settimane seguenti.

In questo caso non si parla però di un’eliminazione immediata: la rimozione tatuaggi con laser richiede infatti un numero variabile di sedute, a partire da un numero minimo di appuntamenti pari a quattro.

Va però precisato che, affidandosi a dei centri specializzati nella rimozione di tatuaggi mediante laser specifici, e potendo fare affidamento su degli operatori con alle proprie spalle anni di esperienza, si può di fatto avere la certezza di vedere cancellato il proprio tatuaggio senza la parallela comparsa di antiestetiche cicatrici, tratto invece saliente per quanto riguarda la rimozione chirurgica.

Svantaggio peculiare della rimozione tatuaggi con laser è la difficoltà nel cancellare totalmente tatuaggi di determinati colori, anche se va precisato che i più moderni laser Q-Switched agiscono in modo efficace su un’ampia gamma di pigmenti.


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