Rimozione tatuaggi: creme per la rimozione, realtà o dolce speranza?

Uno dei metodi più acclamati di rimozione tatuaggi è la crema: ma funziona davvero?


Rimozione tatuaggi: scegli sempre le tecniche più salutari

Un errore di gioventù. Anche se talvolta non si parla propriamente di un errore: in certi casi, infatti, le persone che si pentono del proprio tatuaggio non hanno fatto un vero e proprio errore. Si può parlare piuttosto, nella maggior parte dei casi, di una decisione presa un po’ troppo alla leggera, non soppesata abbastanza attentamente e per il tempo necessario.

In tanti si sono tatuati un preciso disegno seguendo la moda del momento, senza un serio esame di coscienza che potesse servire a capire che no, quel dato tatuaggio non sarebbe stato ugualmente apprezzato per tutta la sua vita.

Purtroppo, è evidente che, talvolta, le stesse persone che decidono con troppa leggerezza di tatuarsi, sono anche le stesse che – con altrettanta leggerezza – scelgono delle tecniche per la rimozione tatuaggi del tutto inadeguate, e persino rischiose per la salute.

Le tecniche efficaci per la rimozione dei tatuaggi comportano un impegno di tempo e di soldi, nonché una componente variabile di dolore. Questo vale per la rimozione tatuaggi vecchia scuola, ovvero quella chirurgica, e vale in parte anche per i più moderni trattamenti laser, che richiedono un numero variabile di sedute.

Non stupisce dunque che, non conoscendo affatto l’istologia dei tessuti e in particolare della pelle tatuata, alcune persone si mettano alla ricerca di metodi meno impegnativi, da mettere in pratica magari a casa propria, per rimuovere i pigmenti del tatuaggio indesiderato dalla propria pelle.

Le creme per la rimozione tatuaggi: funzionano?

A creare un certo fervore tra i pentiti dei tatuaggi è stata, qualche anno fa, una ricerca condotta da un team di ricercatori della Dalhousie University di Halifax, in Canada, sotto la supervisione del dottor Alec Falkenham.

Lo scopo della ricerca? Quello di creare una crema miracolosa per la rimozione tatuaggi, in grado quindi di cancellare i disegni dalla nostra pelle senza alcun dolore, senza la necessità di rivolgersi ad un centro specializzato. L’intera ricerca si baserebbe sulla individuazione di un particolare principio attivo che dovrebbe essere in grado di far fuoriuscire l’inchiostro del tatuaggio dalla superficie cutanea.

La crema in questione – promossa con il nome ‘Bisphosphonate Liposomal Tattoo Removal’ – andrebbe a influenzare il comportamento dei macrofagi, ovvero di quelle particolari cellule che, al di sotto della superficie cutanea, inglobano le particelle dei pigmenti dei tatuaggi. Ed è proprio per questo che i tatuaggi, una volta effettuati, sono permanenti: perché i pigmenti colorati vengono inglobati dai macrofagi (alla morte di un singolo macrofago, il pigmento viene ‘preso in custodia’ dalla cellula che lo sostituisce).

La crema canadese, dunque, mira ad attivare delle cellule immunitarie in grado di inglobare a loro volta le cellule contenenti il pigmento, così da trasportarle in un secondo momento verso i linfonodi, per permettere una espulsione progressiva ma continua delle particelle del tatuaggio.

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Il problema, come evidenziato da altri studi, è che i pigmenti del tatuaggio – viste le loro dimensioni – non possono essere espulsi dai linfonodi. Non è un caso se la rimozione tatuaggi con laser si basa proprio sulla frammentazione dei pigmenti del tatuaggio, i quali così – ridotti in particelle più piccole – possono essere espulsi nelle settimane successive al trattamento.

Rimozione tatuaggi: i reali effetti delle creme miracolose

Ad oggi la crema di Alec Falkenham e dei suoi ricercatori è ancora ferma alla fase di sviluppo, e non ci sono particolari segnali di progressi da sottolineare. Sul mercato, però – sospinte anche dall’interesse mostrato verso queste ricerche – sono presenti molte altre creme, che promettono di eliminare i tatuaggi in modo completamente non invasivo.

Anche qui, però, vale quanto è stato detto per la crema miracolosa – non ancora testata, né immessa sul mercato, né sviluppata – canadese. Vista l’istologia della pelle, una semplice crema non ha alcun razionale scientifico per cancellare dei tatuaggi, se non attraverso delle ustioni a livello della pelle.

Alcuni prodotti permettono effettivamente – a lungo andare, dopo almeno 25 settimane – di vedere un progressivo sbiadimento del tatuaggio, ma non mancano gli arrossamenti, le irritazioni e le comparsa cicatrici, senza avere peraltro nessuna garanzia del risultato. E questo potrebbe andare anche bene, se si parlasse di una parete di casa o di un mobile. Ma qui si parla della nostra pelle!


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