Epilazione laser: quante sedute servono? Ecco i tempi e la durata dei trattamenti

Quante sedute di epilazione laser ci vogliono per ottenere un buon risultato?


Epilazione laser: quante sedute servono per una depilazione definitiva?

Non è possibile dare una risposta certa a questa domanda senza aver prima esaminato il singolo caso di specie, tuttavia possono essere utili alcune indicazioni generali sull’epilazione laser che incidono sui tempi totali:

  • Qualità dell’apparecchiatura. Un macchinario di qualità è indispensabile per raggiungere l’obiettivo: con un laser poco efficace, il numero di sedute rischia di essere interminabile. Se hai superato i dieci incontri senza ottenere risultati apprezzabili vuol dire che è arrivato il momento di cambiare, perché col metodo che seguito non si arriverà mai alla soluzione del problema.
  • Obiettivo del trattamento. Se la tua esigenza è semplicemente quella di sfoltire i peli, riducendone la quantità, un’apparecchiatura di buon livello può raggiungere lo scopo in un numero di sedute relativamente basso. Ma se vuoi dire addio per sempre a rasoio e ceretta sarà indispensabile un numero di sedute superiore a dieci.
  • Tipologia del pelo. I peli bianchi o comunque molto chiari e sottili sono più difficili da trattare. Al contrario, se i peli da eliminare sono scuri e spessi, con una buona apparecchiatura possono essere sufficienti dalle 7 alle 10 sedute in funzione della zona del corpo.
  • Area del corpo trattata. Inguine ed ascelle sono zone piuttosto semplici da trattare in poche sedute, mentre braccia e gambe sono più ostili e potrebbe essere necessario un numero di incontri superiore a dieci.
  • Sesso del paziente. Gli ormoni maschili influenzano la ricrescita dei peli più di quelli femminili, perciò per un uomo, pur utilizzando un’apparecchiatura efficace, sarà più difficile raggiungere un buon risultato in sole dieci sedute.
  • Quadro ormonale del paziente. Alcune donne possono soffrire di disturbi ormonali: in questi casi, per raggiungere i risultati desiderati sarà necessario un numero di sedute superiore a dieci.
  • Professionalità dell’operatore. Leggendo i punti precedenti, è facile rendersi conto che anche avere a disposizione le migliori apparecchiature sul mercato può non essere sufficiente ad assicurare il raggiungimento dell’obiettivo: solo un operatore serio e preparato può garantire il maggior grado di efficacia e sicurezza, massimizzando il risultato di ogni seduta.

Vorresti conoscere come funziona l’epilazione laser? Leggi l’approfondimento: Epilazione laser: come funziona e perché è efficace!

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Epilazione laser: tempi dei trattamenti

I laser più economici consentono di trattare con un singolo spot (fascio luminoso) una superficie puntiforme, quindi i peli vengono trattati uno ad uno, ma non per esigenze di trattamento, bensì per limitazioni legate al macchinario. La luce pulsata, invece, anche nelle sue versioni più economiche, consente di trattare superfici a partire da un paio di centimetri quadrati.

Per rendere i trattamenti sempre più veloci, la tecnologia sta lavorando per cercare di coprire grandi aree in tempi ridotti. Perché ciò avvenga, con la IPL (luce pulsata) si prova ad erogare grandi quantità di energia su superfici più estese.

Per il laser, invece, si tenta di lavorare in maniera differente, cercando la possibilità di rilasciare molti spot in tempi sempre più brevi. In quest’ultimo caso, ad esempio, alcune apparecchiature sono dotate di uno scanner, un dispositivo che sposta automaticamente il raggio laser su grandi aree, coprendo superfici grandi anche vari centimetri quadrati in pochi secondi.

Dunque, da un punto di vista pratico, i migliori laser e le migliori luci pulsate sono quelli in grado di trattare l’intera superficie di schiena o gambe complete in tempi talvolta inferiori all’ora. 

La durata di una seduta di epilazione laser

La durata di una seduta dipende principalmente:

  • dall’estensione della zona da trattare e
  • dalla densità dei peli presenti sulla superficie cutanea.

Per le zone di piccola estensione, come per esempio il labbro superiore, sono sufficienti pochi minuti, invece per le zone più estese e dense di peli, come gambe o schiena, i tempi possono variare da un minimo di 30 minuti a un massimo di un paio di ore.

Per fare una prima approssimazione sulla durata di una seduta, è fondamentale prendere in considerazione alcune caratteristiche dell’apparecchiatura utilizzata:

  • la dimensione del singolo spot;
  • la frequenza di ripetizione dell’impulso.

Innanzitutto, la dimensione del singolo spot, ossia la parte del macchinario dalla quale uscirà il raggio di luce, può variare da un millimetro di diametro fino a sette centimetri quadrati. Maggiore è la dimensione dello spot e più sarà agevole coprire aree di estensione superiore.

Poi entra in gioco la frequenza di ripetizione dell’impulso: tra un impulso e l’altro, l’apparecchiatura ha bisogno di ricaricarsi per poter rilasciare le grandi quantità di energia richieste per il trattamento. Questa operazione, in base alla tecnologia utilizzata, può richiedere un lasso temporale diverso, che varia da una frazione di secondo fino ad alcuni secondi.

Per calcolare la durata di una seduta di epilazione laser bisogna inoltre considerare che i secondi di “pausa” tra un impulso e l’altro, se cumulati, possono costituire una quantità di tempo rilevante e ciò vale sia per la luce pulsata sia per il laser ad alessandrite.


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