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Rimozione tatuaggi: le motivazioni più frequenti dei tatuati pentiti

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rimozione tatuaggi: quali parti del corpo sono più interessate al trattamento

La rimozione laser dei tatuaggi indesiderati è sempre più frequente. Ma quali sono le motivazioni dei tatuati pentiti?


Rimozione tatuaggi: quali sono le motivazioni dei tatuati pentiti?

Molte sono le motivazioni che inducono a farsi un tatuaggio, ma il tempo può rendere quel disegno inciso sulla pelle una traccia da voler cancellare.

Un disegno amato a prima vista, un ricordo di un viaggio, di un amore, di un amico, un’ispirazione di un artista, un segno originale, la riproduzione di un simbolo, la rappresentazione di una passione possono diventare una macchia fastidiosa sul corpo. Ecco allora che sono sempre di più le persone che scelgono di sottoporsi a un trattamento di rimozione tatuaggi.

Le motivazioni più frequenti dei tatuati pentiti sono principalmente:

  • esigenze lavorative;
  • cambiamento dei gusti personali;
  • deformazione del tatuaggio;
  • realizzazione di un altro tatuaggio sulla stessa zona del corpo già tatuata.

Quando il tatuaggio non è più un modo per esprimere sé stesso, i propri sentimenti e un simbolo rappresentativo del proprio essere, nasce l’esigenza di eliminare per sempre quel segno. Oggi i tatuaggi non sono più scritte o disegni indelebili, ma possono essere rimossi per sempre dalla pelle dai cosiddetti pentiti del tatuaggio.

Rimozione tatuaggi con la tecnologia laser.

Poiché ogni anno cresce il numero di persone che non sono più soddisfatte del proprio tatuaggio, le tecniche di rimozione tatuaggi sono in continua evoluzione. Tecniche sempre più all’avanguardia permettono di eliminare il segno di qualcosa considerato tanto importante da volerlo tatuare, ma che con il passare del tempo si è rivelato una presenza “scomoda”.

Quando si arriva a detestare il tatuaggio perché guardarlo è diventato insopportabile, si può ricorrere alla tecnologia laser.

rimozione tatuaggio laser: le motivazioni dei tatuati pentiti

I moderni laser sono in grado di togliere senza difficoltà i colori scuri. Il nero è di sicuro il colore che viene rimosso molto bene, lo stesso può funzionare con i colori blu scuro e marrone.

I colori chiari, ad esempio i colori pastello, ma anche colori come il rosso invece reagiscono al trattamento di rimozione tatuaggi in maniera più limitata. Il colore bianco è invece praticamente impossibile da eliminare.

È dunque necessario considerare i pigmenti usati per realizzare il tatuaggio, prima di procedere all’eventuale trattamento laser di rimozione.

Rimozione tatuaggi: quali sono le caratteristiche dei tatuaggi che si possono rimuovere?

I pentiti del tatuaggio sono soprattutto persone di mezza età che non si sentono più orgogliosi di aver impresso sulla loro pelle un’immagine che li rispecchiava in gioventù, ma che ora li fa sentire a disagio.

Per fortuna, spesso i vecchi tatuaggi contenevano quasi solo inchiostro di china, cioè un pigmento naturale particolarmente facile da rimuovere. Oggi invece è frequente l’uso di pigmenti addizionati con sostanze chimiche in grado di rendere il tatuaggio più stabile nel tempo, a scapito di chi poi si pente e cambia idea sul tattoo.

Al contrario, alcuni ricorrono alla rimozione del tatuaggio proprio perché nel tempo si è sbiadito o i cambiamenti del corpo lo hanno deformato, modificandone l’aspetto originario.

In questi casi si può intervenire con il laser per schiarire il vecchio tatuaggio per poi farsi tatuare nuovamente la stessa zona (cover up) oppure eliminare definitivamente quel che resta del tatuaggio iniziale.

Rimozione tatuaggi: quali sono le zone in cui si vuole maggiormente eliminare un tatuaggio?

Molte sono anche le persone che sentono l’esigenza di eliminare un tatuaggio perché troppo appariscente su zone esposte alla vista degli altri, specialmente in un contesto lavorativo, come il viso, il collo, le mani e le braccia.

Queste parti del corpo sono piuttosto delicate e difficili da trattare, ma gli attuali laser riescono ad intervenire evitando di lasciare esiti cicatriziali evidenti come in passato, quindi si riesce di solito a raggiungere il risultato della completa rimozione del tatuaggio senza lasciare alcuna traccia.

Dopo aver completato l’intero ciclo di sedute laser, alla fine del trattamento si avrà una pelle perfettamente integra senza tatuaggio né tantomeno cicatrici, macchie, segni, ombre o aloni.

Conclusioni.

Qualunque sia la motivazione che spinge a ricorrere alla rimozione tatuaggi, è bene effettuare un check up preliminare presso un centro medico specializzato, con una lunga e comprovata esperienza.

In questo modo, si potrà esaminare il caso specifico e valutare il modo e i tempi di esecuzione del trattamento per eliminare l’indesiderato tatuaggio.

Vuoi eseguire il check up preliminare presso il nostro centro Laser Milano? Contattaci, oppure vieni direttamente a trovarci.

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LUCE PULSATA

Diversamente dai laser, la luce pulsata emette raggi ad ampio spettro non coerenti, quindi meno precisi. Quando utilizzata per rilasciare grandi quantità di energia può provocare ustioni. Tecnologicamente più elementare, ha però il grande vantaggio dell’economicità. Molte delle apparecchiature in commercio sono state depotenziate per motivi di sicurezza e non consentono niente di più che un rallentamento della ricrescita.

LASER A DIODO

Il laser a diodo, similmente a quello ad alessandrite, ha come bersaglio privilegiato la melanina. I diodi più potenti ottengono normalmente buoni risultati, tuttavia sono costretti ad arrendersi contro i peli più ostinati a causa del pericolo di ustione. Invece i diodi a bassa potenza sono delicati e veloci, ideali per il trattamento di aree vaste, ma non sono in grado di raggiungere i risultati ottenibili con l’alessandrite.

LASER ND:YAG

Il laser nd:yag si distingue per la capacità di penetrare sotto la cute in profondità interagendo non con la melanina, ma con i vasi sanguigni. Agendo sui capillari che nutrono i peli è quindi lo strumento più indicato per trattare senza controindicazioni le zone in cui il bulbo pilifero è situato in profondità e le pelli scure o abbronzate. Spesso si rivela perfettamente complementare rispetto al laser ad alessandrite.

LASER AD ALESSANDRITE

Il laser ad alessandrite colpisce con precisione la melanina contenuta nei peli. Rilasciando grandi quantità di energia in modo mirato, è quindi in grado di distruggere anche i peli più resistenti nel pieno rispetto dei tessuti circostanti. Per questo motivo la letteratura scientifica lo individua come il laser più indicato per la depilazione permanente. Tuttavia occorre prestare particolare cautela con le pelli scure o abbronzate.