Menu

Per appuntamenti: 0266989244

Rimozione tatuaggi: principali tecniche di rimozione

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Quali sono le principali tecniche di rimozione tatuaggi?

Esistono differenti tecniche di rimozione tatuaggi. In questo articolo vogliamo parlarti di quella che si avvale della tecnologia laser.


Rimozione tatuaggi con la tecnologia laser.

Tra le migliori tecniche di rimozione tatuaggi la più moderna e popolare è senza dubbio quella che si avvale della tecnologia laser. Il laser utilizza la potenza dei suoi raggi per colpire la pelle tatuata, lasciando intatta la pelle circostante.

Ovviamente non tutti i laser sono uguali, per questo si consiglia di valutare quale verrà usato quando si sceglie di eliminare il tatuaggio. Ad esempio, quelli più noti sono il laser Picosure e quello Q-switched.

Ma scopriamo ora insieme quale dei due è più efficace.

Rimozione tatuaggi: è più efficace il laser Picosure o il laser Q-switched?

Nell’ultimo periodo avrai sicuramente sentito parlare del laser a picosecondi, in particolare di quello maggiormente noto, ovvero il laser Picosure, che prende il nome dell’ultimo modello del suo ideatore.

Quest’evoluzione tecnologica permette di rilasciare la potenza laser in tempi ancor più brevi rispetto alla precedente generazione di laser a nanosecondi. Chi ha scelto questa tecnologia promette quindi un importante vantaggio in termini di velocità di rimozione tatuaggi e di ampiezza della gamma di colori che è possibile trattare.

La nostra ventennale esperienza in materia ci ha insegnato che con un trattamento di rimozione tatuaggi non si scherza: la tecnologia laser è formidabile se usata bene, ma può comportare anche gravi effetti indesiderati se utilizzata in modo improprio.

Sareste contenti se al posto del tatuaggio vi ritrovaste un alone bianco, o ancor peggio, una cicatrice?

rimozione tatuaggi tecnica laser revlite

Noi di Laser Milano siamo abituati a promettere risultati certi, con la garanzia di risultato soddisfatti o rimborsati.

Per questo motivo, mentre prosegue la fase di sperimentazione della tecnologia a picosecondi, noi preferiamo andare sul sicuro continuando a utilizzare la tecnologia Qswitched Revlite di Hoja Combio.

Meglio rischiare di svolgere qualche seduta in più (con la nostra formula commerciale le eventuali sedute aggiuntive sono comprese nel prezzo) ma essere sicuri di ottenere un buon risultato. E, soprattutto, preferiamo essere sicuri di non lasciare tracce peggiori del tatuaggio rimosso.

Rimozione tatuaggi: perché è preferibile il laser Q-switched?

Al momento noi prediligiamo lavorare con la tecnologia Q-Switched, perché abbiamo avuto modo di sperimentarla a fondo e ne conosciamo bene i suoi pregi e i suoi limiti.

Secondo la nostra esperienza, con il laser Q-switched si ottengono risultati migliori anche nella rimozione degli aloni residuali, che non sempre rispondono al trattamento con il laser a picosecondi.

Esiste inoltre una comprovata esperienza che permette di considerarlo ad oggi il più testato fra gli apparecchi laser di recente generazione.

Questo tipo di laser emette brevissimi impulsi ad elevata energia, che frantumano i pigmenti colorati, permettendone la naturale rimozione senza provocare cicatrici: i frammenti di pigmento vengono eliminati dal sistema immunitario nell’arco di qualche settimana.

Rimozione tatuaggi con il laser Q-switched: quante sedute sono necessarie?

Solitamente sono necessarie più sedute per avere una scomparsa totale del tatuaggio. Se il tatuaggio è realizzato in modo amatoriale servono circa quattro sedute perché l’inchiostro è meno profondo, quando è fatto da un tatuatore professionista invece, e quindi i colori sono più in profondità nella pelle, è necessario più tempo per eliminarli.

Il colore è un’altra variabile importante al fine di eliminare un tattoo: quando il tatuaggio è disegnato con colori scuri e neri si ottiene un risultato migliore. Con i pigmenti chiari è più difficile ottenere un buon risultato.

Sarebbe importante conoscere anche il tipo di pigmento usato per realizzarlo. Se possiede dei componenti naturali sarà più semplice eliminarlo, se invece ha una componente ferrosa, il calore del laser anziché rimuovere il colore causerà l’effetto contrario.

Il processo di rimozione può durare diversi mesi perché occorre aspettare svariate settimane tra una seduta laser e l’altra.

Il motivo che costringe ad aspettare a lungo prima di effettuare il trattamento è dare il tempo alla tua pelle di rigenerarsi. Effettuare sedute a distanza ravvicinata non significa quindi eliminare il tatuaggio in minor tempo ma danneggiare la pelle.

Rimozione tatuaggi: quali sono le precauzioni da adottare prima e dopo l’intervento?

Le precauzioni da prendere da parte di chi ha deciso di sottoporsi a un trattamento di rimozione tatuaggi riguardano soprattutto l’esposizione al sole. La zona trattata dovrà essere protetta per almeno un mese dopo essere stata sottoposta a un trattamento laser.

Successivamente, se ci si espone ai raggi solari sarà sufficiente applicare una crema ad alto fattore protettivo per salvaguardare la pelle e non rischiare l’iperpigmentazione.

Gli effetti collaterali della rimozione tatuaggi dipendono soprattutto dal laser usato. Alcuni possono lasciare una cicatrice, mentre il laser Q-switch non ha effetti di questo tipo perché la sua energia è molto forte e rilasciata in tempi brevissimi. Il laser che noi utilizziamo, emette impulsi inferiori al millesimo di secondo.

Sappi che prima di rimuovere il tatuaggio è necessario svolgere una visita specialistica preliminare. Vuoi avere maggiori informazioni sui nostri servizi di rimozione tatuaggi? Contattaci, oppure vieni direttamente a trovarci. Ti aspettiamo!

Affidati agli specialisti Affidati agli specialisti

La prima consulenza è gratuita!

LUCE PULSATA

Diversamente dai laser, la luce pulsata emette raggi ad ampio spettro non coerenti, quindi meno precisi. Quando utilizzata per rilasciare grandi quantità di energia può provocare ustioni. Tecnologicamente più elementare, ha però il grande vantaggio dell’economicità. Molte delle apparecchiature in commercio sono state depotenziate per motivi di sicurezza e non consentono niente di più che un rallentamento della ricrescita.

LASER A DIODO

Il laser a diodo, similmente a quello ad alessandrite, ha come bersaglio privilegiato la melanina. I diodi più potenti ottengono normalmente buoni risultati, tuttavia sono costretti ad arrendersi contro i peli più ostinati a causa del pericolo di ustione. Invece i diodi a bassa potenza sono delicati e veloci, ideali per il trattamento di aree vaste, ma non sono in grado di raggiungere i risultati ottenibili con l’alessandrite.

LASER ND:YAG

Il laser nd:yag si distingue per la capacità di penetrare sotto la cute in profondità interagendo non con la melanina, ma con i vasi sanguigni. Agendo sui capillari che nutrono i peli è quindi lo strumento più indicato per trattare senza controindicazioni le zone in cui il bulbo pilifero è situato in profondità e le pelli scure o abbronzate. Spesso si rivela perfettamente complementare rispetto al laser ad alessandrite.

LASER AD ALESSANDRITE

Il laser ad alessandrite colpisce con precisione la melanina contenuta nei peli. Rilasciando grandi quantità di energia in modo mirato, è quindi in grado di distruggere anche i peli più resistenti nel pieno rispetto dei tessuti circostanti. Per questo motivo la letteratura scientifica lo individua come il laser più indicato per la depilazione permanente. Tuttavia occorre prestare particolare cautela con le pelli scure o abbronzate.