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Epilazione laser: come prepararsi correttamente ad un trattamento

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epilazione laser: come prepararsi correttamente al trattamento

Prima di sottoporsi ad un trattamento di epilazione definitiva con tecnologia laser è necessario prepararsi al meglio. Scopri come.


Come funziona l’epilazione laser e come prepararsi al trattamento.

Per prepararsi al meglio ad un trattamento di epilazione laser occorre prima di tutto sapere come funziona il metodo di depilazione definitiva.

Il principio su cui si basa l’epilazione laser è la fototermolisi selettiva.

Secondo tale principio, grazie alle lunghezze d’onda emesse dall’apparecchiatura laser, si possono colpire e distruggere selettivamente i peli, non danneggiando in alcun modo i tessuti circostanti.

La luce laser, opportunamente regolata da un operatore specializzato, raggiunge il bersaglio dell’epilazione laser, cioè la melanina del follicolo pilifero. Quando la fonte luminosa emessa raggiunge la regione del bulbo pilifero, viene assorbita e trasformata in calore. Quest’ultimo di conseguenza provoca il danneggiamento e la distruzione risolutiva del pelo.

Epilazione laser: quando è più efficace?

Il trattamento è più efficace quando il follicolo è in fase di crescita (fase anagen).

I peli hanno un ciclo di vita diverso anche se crescono sulla stessa zona anatomica, per tale motivo occorrono più sedute affinché siano colpiti ed eliminati tutti dal laser.

Le sedute vengono effettuate dopo un intervallo variabile di alcune settimane. Di solito, tra la prima e la seconda seduta devono trascorrere 4-6 settimane, progressivamente i peli diminuiranno e il periodo tra le sedute sarà via via più lungo.

Le sedute si distanzieranno notevolmente con lo sfoltimento dei peli fino all’eliminazione completa alla fine del trattamento, dopo circa 8-10 sedute, in base alla zona trattata. Una volta compreso il funzionamento che porta a dire addio per sempre ai peli superflui, bisogna verificare se è possibile effettivamente iniziare il trattamento.

L’epilazione laser è particolarmente efficace nei pazienti con peli robusti e scuri su pelle chiara, ma si possono trattare anche peli su pelle scura o abbronzata.

Dopo un intero ciclo di sedute ci si può aspettare l’eliminazione completa e permanente dei peli. Questo risultato sarà duraturo in mancanza di alterazioni ormonali, ed è particolarmente vero nelle zone in cui i peli sono più folti come la zona inguinale, le ascelle e la gamba, intesa dal ginocchio in giù.

In generale, si può affermare con certezza che tutte le persone che effettuano un trattamento di epilazione laser riscontrano un’eliminazione pari a più o meno il 90% dei peli nella zona trattata (la quota varia ovviamente in base alle caratteristiche del soggetto).

La restante parte dei peli diventa comunque più rada e sottile e cresce molto lentamente. In questi casi basta una seduta di mantenimento una volta l’anno.

Nel caso in cui si sospetta una problematica di irsutismo legata a disfunzioni ormonali, dopo una visita ginecologica e/o endocrinologica e le opportune terapie, si può effettuare l’epilazione laser con ottimi risultati.

epilazione laser trattamento

Arriviamo adesso a come prepararsi alla prima seduta laser.

Epilazione laser: preparazione alla prima seduta.

Prima di iniziare un trattamento di epilazione laser, bisogna avere la pelle sana e non esposta al sole nei giorni subito precedenti la seduta. Occorre che i peli abbiano una lunghezza di appena qualche millimetro, quindi sarebbe opportuno radere la zona interessata al trattamento qualche giorno prima della seduta.

Ecco di seguito altre indicazioni fondamentali:

  • Prima della seduta bisogna pulire e struccare la zona da trattare.
  • Durante la seduta è indispensabile indossare adeguati occhiali protettivi.
  • Il trattamento di epilazione laser è ben tollerato dalla maggioranza dei pazienti, ma successivamente è necessario applicare una crema idratante e lenitiva (quest’operazione sarà a cura del medico).

Cosa succede ai peli dopo la prima seduta di epilazione laser?

La maggior parte dei peli cade subito dopo la seduta, altri peli sembrano ricrescere per poi staccarsi da soli e cadere nelle 2-3 settimane seguenti il trattamento. I peli che non cadono e ricrescono sono quelli che non erano in fase anagen nel giorno della seduta.

Prima di programmare un ciclo di sedute è necessario fissare un appuntamento per un colloquio informativo gratuito in cui viene valutato il caso specifico e viene fatto un preventivo personalizzato e dettagliato senza obbligo di acquisto. Contattaci pure per maggiori informazioni!

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LUCE PULSATA

Diversamente dai laser, la luce pulsata emette raggi ad ampio spettro non coerenti, quindi meno precisi. Quando utilizzata per rilasciare grandi quantità di energia può provocare ustioni. Tecnologicamente più elementare, ha però il grande vantaggio dell’economicità. Molte delle apparecchiature in commercio sono state depotenziate per motivi di sicurezza e non consentono niente di più che un rallentamento della ricrescita.

LASER A DIODO

Il laser a diodo, similmente a quello ad alessandrite, ha come bersaglio privilegiato la melanina. I diodi più potenti ottengono normalmente buoni risultati, tuttavia sono costretti ad arrendersi contro i peli più ostinati a causa del pericolo di ustione. Invece i diodi a bassa potenza sono delicati e veloci, ideali per il trattamento di aree vaste, ma non sono in grado di raggiungere i risultati ottenibili con l’alessandrite.

LASER ND:YAG

Il laser nd:yag si distingue per la capacità di penetrare sotto la cute in profondità interagendo non con la melanina, ma con i vasi sanguigni. Agendo sui capillari che nutrono i peli è quindi lo strumento più indicato per trattare senza controindicazioni le zone in cui il bulbo pilifero è situato in profondità e le pelli scure o abbronzate. Spesso si rivela perfettamente complementare rispetto al laser ad alessandrite.

LASER AD ALESSANDRITE

Il laser ad alessandrite colpisce con precisione la melanina contenuta nei peli. Rilasciando grandi quantità di energia in modo mirato, è quindi in grado di distruggere anche i peli più resistenti nel pieno rispetto dei tessuti circostanti. Per questo motivo la letteratura scientifica lo individua come il laser più indicato per la depilazione permanente. Tuttavia occorre prestare particolare cautela con le pelli scure o abbronzate.